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Mercoledì, Febbraio 25, 2026
33 Avenue du Maine, 75015 Parigi, Francia – quartiere Montparnasse

Dai binari alla terrazza più alta di Parigi

Sospesa sopra la Rive Gauche, la Tour Montparnasse racconta un capitolo molto moderno della storia di Parigi e, allo stesso tempo, offre un punto di vista che abbraccia secoli di architettura e vita cittadina.

Tempo di lettura: circa 10 minuti
13 capitoli

Dagli scali ferroviari a una nuova skyline

Tour Montparnasse under construction

Molto prima che gli ascensori iniziassero a trasportare i visitatori verso l’alto, il terreno sotto la Tour Montparnasse era un mondo brulicante di binari, magazzini e vapore. Per decenni la Gare Montparnasse è stata una delle grandi porte ferroviarie della città: attorno ai suoi scali si muovevano vagoni e locomotive che univano Parigi all’ovest della Francia e all’oceano Atlantico. Dopo la Seconda guerra mondiale, con l’evoluzione del trasporto su rotaia e l’espansione della città, gli urbanisti iniziarono a immaginare per quest’area qualcosa di completamente diverso: un nuovo quartiere per uffici e un segno verticale capace di esprimere l’immagine di una capitale moderna e fiduciosa nel futuro.

Negli anni Sessanta e nei primi anni Settanta quella visione prese forma sotto le sembianze di una torre scura e minimalista, alta 210 metri sopra la Rive Gauche. Al momento della sua inaugurazione, la Tour Montparnasse era il grattacielo più alto di Francia e uno dei più alti d’Europa. Per molti parigini, abituati a campanili e palazzi in pietra, la sua silhouette rappresentò una rottura netta con il passato. Oggi, quando ti affacci dalle sue piattaforme panoramiche, puoi ancora percepire questo contrasto: la torre si trova leggermente decentrata, quasi sul confine tra la città storica e una Parigi più recente, dandoti la sensazione di essere al tempo stesso dentro e fuori dal quadro.

Progettare e costruire la Tour Montparnasse

Tour Montparnasse redesign competition rendering

Costruire un grattacielo sopra un grande nodo ferroviario era una scommessa ambiziosa. Architetti e ingegneri dovettero conciliare due mondi: l’intricata rete di binari e banchine nascosta sotto terra e il desiderio di creare, sopra, un nuovo punto di riferimento verticale. Alla fine degli anni Sessanta iniziarono i lavori: squadre di operai realizzarono profonde fondazioni tutt’intorno ai binari in esercizio, mentre i treni continuavano a entrare e uscire dalla stazione. Nel 1973 la torre fu inaugurata, con la sua facciata di vetro riflettente e la struttura metallica scura, subito riconoscibile da molti quartieri della città.

Gli uffici occuparono la maggior parte dei piani, ma già dai primi anni i livelli superiori furono riservati a spazi pubblici e a una terrazza panoramica. La scelta non era solo pratica: lo stesso edificio che aveva trasformato il profilo della città doveva diventare un luogo da cui i parigini potessero riscoprire il loro skyline. Quando prendi l’ascensore oggi, stai percorrendo idealmente la stessa traiettoria verticale che un tempo portava gli impiegati verso il loro lavoro – con la differenza che, invece di entrare in un ufficio, sbuchi in una galleria luminosa dedicata unicamente al piacere di guardare.

Architettura, altezza e profilo di Parigi

New Tour Montparnasse rendering

Dal livello della strada, la Tour Montparnasse può sembrare quasi severa: un unico volume scuro che si staglia sopra lo sfondo chiaro degli edifici in pietra. Vista dall’interno, però, la sua altezza si trasforma in un regalo. Con i suoi circa 210 metri, la torre supera quasi tutti gli altri edifici di Parigi, ma non al punto da far perdere alla città la sua trama sottile. Dal 56° piano e dalla terrazza riesci ancora a distinguere i singoli comignoli, i boulevard alberati e la curva dolce delle facciate haussmanniane.

Dal punto di vista architettonico, la torre riflette il suo tempo: è figlia del modernismo, funzionale, progettata per offrire il massimo spazio per uffici. Col passare dei decenni, tuttavia, la sua caratteristica più amata è diventata quella che sulla carta sembrava la più banale: la vista. Girando lentamente intorno alla piattaforma, capisci quanto Parigi sia organizzata con cura: si irradia dalle isole della Senna, è scandita da cupole e torri, e alterna quartieri densi a grandi spazi verdi. L’involucro di vetro, che un tempo divideva le opinioni, oggi è un semplice bordo trasparente attorno a un panorama che parla da sé.

Una torre discussa che Parigi ha imparato ad apprezzare

New rooftop terrace rendering at Tour Montparnasse

Quando la Tour Montparnasse comparve per la prima volta nello skyline, l’opinione pubblica fu tutt’altro che unanime. Molti parigini la consideravano un corpo estraneo in mezzo alle linee armoniose della città storica. I giornali, i dibattiti e persino le conversazioni di café si riempirono di discussioni sul suo aspetto. In parte grazie a questa controversia, furono introdotti limiti più severi all’altezza degli edifici nel centro storico, regole che ancora oggi proteggono Parigi da una crescita verticale incontrollata.

Con il tempo, però, qualcosa è cambiato. Pur continuando a dividere sul piano estetico, la torre è diventata il luogo di molti piccoli momenti personali: prime uscite romantiche con vista, visite di parenti venuti da lontano, sessioni fotografiche all’alba o al tramonto. Sempre più persone hanno iniziato ad apprezzare non tanto il suo aspetto da lontano, quanto ciò che offre dall’interno. Così, poco a poco, la Tour Montparnasse è entrata nel paesaggio affettivo della città: forse non amata da tutti per la sua forma, ma certamente per i ricordi che aiuta a creare.

Cosa si vede dalla cima

Wide view rendering of new Tour Montparnasse

Affacciandoti alle vetrate, puoi leggere Parigi come se fosse una grande carta geografica viva. A nord‑ovest la Tour Eiffel si alza elegante sopra il Champ de Mars, con la sua struttura di ferro che di notte si illumina. Seguendo la Senna a monte e a valle, riconosci i ponti più famosi, l’Île de la Cité con la sagoma di Notre‑Dame, il Louvre che si estende lungo il fiume. A nord, le cupole bianche della Sacré‑Cœur incoronano la collina di Montmartre; a ovest, le torri di vetro e acciaio della Défense segnano il volto più contemporaneo della città.

Voltandoti verso sud ed est, il disegno cambia: compaiono vie residenziali più calme, parchi e gruppi di alberi che mostrano quanto verde nasconda Parigi. La cupola dorata degli Invalides, il Jardin du Luxembourg e il Panthéon si allineano in modi inaspettati da questa prospettiva. Nelle giornate limpide, lo sguardo supera la circonvallazione del périphérique, raggiunge le periferie esterne e, ogni tanto, scorge persino colline lontane. Ogni visita rivela dettagli diversi: un cantiere in più, un luna park temporaneo, una luce diversa dopo un temporale – prova che questo panorama non è mai davvero identico a sé stesso.

Montparnasse ieri e oggi

Alternative wide view rendering of new Tour Montparnasse

Il quartiere ai piedi della torre ha una storia tutta sua. All’inizio del Novecento, Montparnasse era una calamita per artisti, scrittori e sognatori provenienti da mezzo mondo. Modigliani, Picasso, Hemingway e molti altri passarono per i suoi caffè e i suoi atelier. Anche se oggi palazzi e negozi sono cambiati, l’eco di quell’epoca creativa sopravvive in alcuni nomi di strade, in piccole gallerie e in certe vecchie brasserie con specchi e vetrate colorate.

Oggi Montparnasse è un incrocio tra il volto quotidiano della città e il via vai dei viaggiatori. Impiegati, studenti, famiglie e turisti con valigie al seguito si incrociano sulla stessa piazza. Centri commerciali, cinema e teatri si concentrano attorno alla stazione, mentre a pochi minuti a piedi iniziano vie residenziali molto più tranquille. Guardando tutto questo movimento dall’alto, capisci che la vista non parla solo di monumenti: racconta anche di traiettorie, abitudini e storie di chi attraversa la città ogni giorno.

Tramonti, luci notturne e stagioni che cambiano

Aerial view of Montparnasse observation deck

Una delle ragioni per cui la Tour Montparnasse è così apprezzata è che permette di vivere Parigi in momenti e atmosfere molto diverse. In estate, le serate si allungano: il cielo passa piano dal blu al rosa tenue, mentre in basso la città continua a muoversi. In inverno, il sole tramonta prima, ma il contrasto tra il tepore degli spazi interni e l’aria frizzante sulla terrazza crea un’atmosfera intima e suggestiva.

Le visite notturne hanno una magia tutta particolare. Man mano che il cielo si oscura, finestre, lampioni e fari delle auto si accendono e disegnano una rete di luci, più intense lungo i viali principali e più morbide nelle stradine. Ogni ora, dopo il calare della notte, la Tour Eiffel si anima per pochi minuti di una pioggia di scintille. Dalla Tour Montparnasse puoi assistere allo spettacolo da una distanza perfetta: abbastanza vicino da sentirti parte della scena, abbastanza lontano da vedere l’intera città come sfondo.

Sicurezza, comfort e accessibilità sopra la città

Montparnasse observation deck

Visitare una torre così alta suscita naturalmente domande su sicurezza e comfort. La piattaforma panoramica è progettata con parapetti alti, corrimano solidi e percorsi ben segnalati. Il personale è presente per orientare i visitatori, rispondere alle domande e regolare il flusso verso gli ascensori e la terrazza. Manutenzione regolare e standard di sicurezza moderni contribuiscono a rendere l’esperienza rassicurante anche per chi non ama particolarmente le grandi altezze.

Negli ultimi anni si è prestata sempre più attenzione anche all’accessibilità. Gli ascensori portano alla piattaforma interna senza scale, e i corridoi larghi permettono il passaggio a carrozzine e passeggini sulla maggior parte del piano. La terrazza sul tetto può includere gradini e tratti irregolari, ma i punti di osservazione sono pensati per evitare che ci si debba sporgere o allungare troppo per scattare una foto. Se tu o qualcuno del tuo gruppo avete esigenze specifiche di mobilità, vale la pena consultare le informazioni più recenti prima della visita.

Cultura, cinema e storie nella torre

Observation deck monoculars at Montparnasse Tower

Un edificio così visibile come la Tour Montparnasse finisce inevitabilmente anche nei racconti e nelle immagini della città. Negli anni è comparso in film, serie televisive, romanzi e reportage di viaggio, spesso come simbolo di distanza, contemplazione o fuga. Alcuni thriller hanno immaginato scene spettacolari ambientate nei suoi ascensori o nei suoi uffici, giocando sul contrasto tra la routine d’ufficio e il vuoto vertiginoso appena oltre il vetro.

Ai piedi della torre, cinema e teatri continuano la tradizione artistica di Montparnasse. Molti visitatori scelgono di abbinare una salita alla terrazza con un film, uno spettacolo teatrale o semplicemente con un caffè in una brasserie storica, trasformando un singolo biglietto in una serata completa. Guardando dall’alto, è facile immaginare le tante piccole storie che si svolgono dietro ogni gruppo di luci: concerti che iniziano, amici che si ritrovano dopo il lavoro, cuochi che impiattano nei ristoranti lì sotto.

Biglietti, code e pianificazione intelligente

Aerial view of Tour Montparnasse

Un po’ di pianificazione rende la visita molto più piacevole. Poiché tanti visitatori puntano alle stesse fasce orarie – soprattutto al tramonto – scegliere in anticipo il proprio slot aiuta a evitare attese inutili. È utile anche decidere che tipo di esperienza desideri: una sosta panoramica veloce prima di cena, una permanenza più lunga per osservare il cambiamento della luce oppure un’uscita serale centrata sulle luci della città.

Se hai poco tempo a disposizione, può essere pratico abbinare la Tour Montparnasse ad altre attività nei dintorni, come una passeggiata al Jardin du Luxembourg o una serata a Saint‑Germain‑des‑Prés. Se invece il tempo non ti manca, puoi permetterti di restare senza guardare l’orologio. In entrambi i casi, controllare in anticipo condizioni del biglietto, servizi inclusi e orari di apertura ti permetterà di concentrarti sulla vista, e non sulla logistica.

Rinnovamento e futuro della torre

Bottom-to-top view of Tour Montparnasse

Come molti edifici della sua epoca, anche la Tour Montparnasse è al centro di un processo di trasformazione graduale. I progetti di rinnovamento mirano a migliorare le prestazioni energetiche, rinfrescare la facciata e adattare gli interni a nuovi modi di lavorare e di accogliere i visitatori. Fa tutto parte di uno sforzo più ampio per mantenere la torre attuale in una città che si reinventa continuamente, senza perderne l’identità.

Per chi sale in visita, questo significa che alcuni spazi potranno cambiare nel corso degli anni, ma l’essenza dell’esperienza resterà la stessa: una salita rapida, un momento di stupore quando Parigi si apre tutt’intorno, e l’occasione di riflettere su come un singolo edificio possa stimolare discussioni sull’architettura, sulla pianificazione urbana e sul modo in cui immaginiamo le città del futuro.

Passeggiate, caffè e scoperte sulla Rive Gauche

Tour Montparnasse observation deck floor map

Quando scendi dalla piattaforma panoramica, ti ritrovi nel punto ideale per esplorare ancora un po’ la Rive Gauche. In pochi minuti puoi raggiungere caffè storici in cui un tempo si riunivano artisti e scrittori, oppure infilarti in vie più tranquille dove si allineano librerie e forni di quartiere. Proseguendo verso nord arrivi infine al Jardin du Luxembourg, uno dei parchi più amati di Parigi, con statue, fontane e le sue inconfondibili sedie verdi.

In alternativa puoi scendere verso sud ed est, dentro quartieri residenziali dove si vede il volto più quotidiano di Parigi, lontano dai classici percorsi turistici. Piccole piazze, giardini condivisi e mercati di quartiere mostrano un lato della città che si rischia di perdere se ci si limita a correre da un monumento all’altro. Unire la visita alla torre a una passeggiata lenta in queste strade è un modo semplice per bilanciare grandi panorami e dettagli intimi.

Perché questa vista è così profondamente parigina

Skyline view from Tour Montparnasse

Sulla carta, una piattaforma panoramica è un’attrazione molto pratica: un piano rialzato, delle vetrate, un ascensore che porta su e giù. Nella realtà, l’esperienza alla Tour Montparnasse è sorprendentemente toccante. Parte della sua magia sta nel fatto che la torre si trova un po’ ai margini del centro storico: abbastanza distante da offrire un colpo d’occhio che comprende quasi tutto, abbastanza vicina da mantenere un legame evidente con le strade sotto di te.

Quando torni a terra, la tua mappa mentale di Parigi non è più la stessa. Quartieri che prima sembravano lontani tra loro – Montmartre e il Quartiere Latino, La Défense e la Tour Eiffel – ora si allineano come punti di un’unica, grande geografia urbana. Il ronzio degli ascensori, i passi sulla terrazza e il brusio ovattato del traffico diventano la colonna sonora discreta del battito della città. In questo senso, un semplice biglietto per la cima della Tour Montparnasse è molto più di un’occasione per scattare foto: è un invito a comprendere Parigi nel suo insieme, in un solo, ampio sguardo che difficilmente dimenticherai.

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